domenica 5 luglio 2009

17

..non è stata un picnic l'ora in pista di Furio..

Obiettivo 40 giri di pista, ossia 16km in un ora; roba non facile per me, malgrado la consapevolezza di valerli e la certezza che per riuscirvi attualmente dovrei correre al limite.
Un passo indietro però, il massaggio di martedì non ha risolto tutto, anzi malgrado il miglioramenti dei rotatori dell'anca, soprattutto del destro che era bloccato, il muscolo laterale esterno del polpaccio sinistro resta praticamente inchiodato e contratto.. settimana prossima dovrei riuscire a far una seduta di onde d'urto.

La voglia di provarci c'è, dalle cinque alle sei di mattina è una buona ora per correre ed a me piace, passerò dal buio al giorno.
Quando arrivo al Curotti, apprendo che la nostra squadra sta inseguendo; siamo secondi, ma con quasi quattro km di svantaggio, che ad altrettante staffette dalla fine, vuol dire una probabile rimonta impossibile.
Come se non bastasse scopro subito di aver in batteria Stefano C. , un buon e giovane atleta di duathlon, che se fosse in forma mi darebbe un paio di giri di distacco.. ma mi dicono che non si stia allenando; con lui, resta comunque per me una missione improbabile.

Saluto gli amici nottambuli e vado a far riscaldamento, poco a dire il vero e mi accorgo subito di aver le gambe impastate.. normale penso, son le quattro e mezzo di mattina.
Ho bevuto prima di uscire ma ho ancora sete, eppure ieri sera non mi son fatto mancare due birre, mezzo litro di coca ed acqua; che sia colpa dei due piatti di gnocchi al ragù e dei due sacchetti di fonzies requisiti al Trippetta? o dei biscotti con il latte di mezzanotte? di certo non è colpa dei due gelatini; sorrido pensando a quel che mi son mangiato ed allo spirito goliardico di quest'ultimo mese e mezzo.. questa sera mi aspetteranno altri due kebab, ma questa assieme a quella del peso stabilizzato tra i 73 ed i 74kg è un altra storia.
Spengo il gps, non voglio guardarlo, ho paura di essere condizionato negativamente dal riscaldamento poco esaltante, proseguo a correre ancora per qualche minuto ed infine decido di fermarmi.. sensazioni negative portano pensieri negativi, per cui basta; mancano solo dieci minuti, Giovanni ha quasi finito la sua frazione ed è in testa.
L'amico e compagno di squadra sta girando ancora bene e quando pochi minuti dopo si ferma al suo 40°giro, gli avanza ancora un minuto scarso.. inutile correrlo, non basta a compiere un altro giro e l'avanzo di tempo viene trasformato in metri, facendo la media sulla velocità degli ultimi cinque giri.
Il tempo di salutarci e si parte, son primo per duecento metri, poi Stefano C. mi sorpassa imprecando dietro a tre che ci invadono la corsia, forse fregandosene che si sta correndo..
..siamo quasi ai primi trecento metri di gara, quando chi mi precede scansa l'uomo in pista; io invece mi fermo quasi a spingerlo fuori.. uno che cammina tranquillo e beato in prima corsia, non rispetta il prossimo e non è mio amico..
Mentre lo spingo tenendolo dalle spalle, lo invito a parole anche a togliersi dai... riprendendo velocità e dico ad alta voce a Stefano (che con il mio rallentamento ha preso vari metri) cominciamo bene!
Il tempo passa, chi inseguo mi ha velocemente preso trenta metri nei primissimi giri ed io ho lasciato fare, mi interessano "solo i quaranta giri", però ora è da venti minuti che si corre alla stessa andatura ed il distacco non cambia; lui è nella squadra che è prima in classifica ed io nella migliore delle ipotesi potrei batterlo di metri.. c'è tanto tempo, si vedrà!

Dopo venti minuti bevo la prima volta, poco acqua ma mi da vigore, i doppiaggi si susseguono senza mai subirne alcuno, la testa della corsa tra i trentaquattro della batteria è cosa nostra; vari gruppi di concorrenti ci ostacolano molto, si corre per la metà del tempo in seconda corsia, si slalomeggia ed un grosso gruppo compatto, che durerà fino alla fine ci costringe spesso in terza corsia.
Verso la mezzora la mia corsa è ancora abbastanza fluida ed ho fiato da vendere, ma di colpo mi si irrigidisce un po' schiena in zona dorsale.. non mollo un metro e cerco di correre sciolto; funziona ed in pochi giri se ne va tanto velocemente come è arrivata.
Giovanni, Luca ed Ivan han già corso, mi seguono da bordo pista ed a loro si unisce a breve anche Enry, bevo ancora due volte prima dei due terzi di gara, cosa che, quando la fatica si farà sentire, non avrò più coraggio di fare.
Prima ne odo la voce e poi lo vedo, è Pimpe, è arrivato anche lui; c'è la musica ma non la sento quasi, di tanto in tanto arriva un incitamento di qualcuno che mi conosce, la luce intanto cambia ed arriva il giorno.. il tempo passa e la fatica sembra non arrivare mai.
Giovanni ed Enrico mi prendono i passaggi, li seguo anche io dal mio forerunner prendendoli manualmente; fino a circa il 12°km ho la situazione pienamente sotto controllo, ho un ritardo di 14" sui 16km, ma so che basterà aumentare il ritmo verso la fine e far l'ultimo giro a tutta; Stefano è sempre lì, con un vantaggio di 6"/8" ed a volte si gira.. ce la faccio, lo penso più volte.
Mi porto sfiga da solo.. se già fin qui, l'azione di corsa non era stata esaltante ed avevo dovuto controllarla più volte mentalmente (ritrovandomi puntualmente a correre male), improvvisamente perdo ancora fluidità di movimento, il polpaccio è impastato, ma non duole; a mollare non ci penso, mi concentro su Stefano e cerco di correre al meglio che posso.. ma trascuro il cronometro, non riesco a restare vigile su tutto.
Ai 16km ci credo sempre, non li metto mai in discussione malgrado stia correndo male, da chi mi precede non perdo nulla, mi basta aumentare un po' la fatica.. di fiato ce n'è sempre tanto, ma stiamo viaggiando a 1'31" al giro.

Mancano potenzialmente cinque giri ai 16km, meno di dieci minuti, do un occhiata a Stefano ed è sempre lì, ormai ho perso anche freschezza mentale e le gambe son un po' di piombo; da qualche giro ho allungato la falcata per sopperire al diminuire della frequenza di passo, ho anche abbassato lo sguardo sul terreno, per trovare le energie nascoste.. è una situazione difficile, ma non cedo.
Due giri così, non mollarlo corre come te, mi incita Giovanni vicino al gazebo, vai Andre, dai che lo prendi, è la voce di Enry, che sta vicino al gonfiabile e pronto a darmi il cambio di staffetta, poi all'improvviso, rialzo la testa e so che devo farlo, Stefano è sempre lì, sei secondi circa.
Le gambe non rispondono, potrei sbatterle energicamente a terra ma è troppo presto, allora provo ad aumentare la frequenza, ma son legate; è una sensazione brutta, "il motore non è al massimo ma le ruote girano male"..
Continuano ad incitarmi, gli ultimi due giri, è ora; uso molta più energia di prima, ma Stefano incrementa il suo vantaggio di qualche metro, poi all'arrivo si ferma rinunciando all'ultimo giro.. mentalmente "sono in botta", non capisco che ha rinunciato a provare i 16km perché forse ha già dato tutto per fare il giro 39 (oppure ne pensa di riuscire a chiuderne un altro), io invece passo sotto il gonfiabile con la follia di chi non ha paura dei soli 70" rimanenti.. forzo i primi 200 metri senza dare tutto, poi parto in volata, con la determinazione di chi vuole farcela..
Sono sul rettilineo finale quando sento al megafono dieci, nove, otto... ma non mi interessa, le gambe non vanno, sono bloccate, ma giù a forzare come un pazzo... tre, due, uno,via! ..e mi fermo a 50 metri dal 40° giro.

15950 metri corsi veramente, ma sono solo 15882 quelli ufficiali che fan classifica, calcolati con la media degli ultimi cinque giri; un po' di amaro in bocca si, ma rimane la consapevolezza, che in condizioni normali i 40 giri sarebbero stati miei.. correvi male dall'inizio, mi dirà più tardi Enry, eri contratto.
La mia gara è finita, mi lecco le ferite, "disinfettandole" con tanta birra fresca; mentre guardo gli altri correre, tra cui Pimpe e la simpatica coppia formata da Barbarella ed il suo compagno (Kikko e i suoi amici visti la sera prima non li becco più), improvvisamente la situazione per la nostra squadra cambia:

Enry chiude la sua ora cambiando la tendenza e precedendo seppur di poco, l'avversario diretto della squadra prima in classifica; nella sua ora Martino recupera due giri ed infine nell'ultima batteria Alessandro Turroni, un giovane atleta della CoVer, rifilando otto giri al suo avversario (17km e rotti) ci porta al sorpasso finale, con poco più di un chilometro di vantaggio.
Siamo la prima squadra anche quest'anno, tre su tre per me, quattro (o più?) per i curottini.. quasi uno scherzo, dolce per noi ed amaro per loro beffati sul finale ed in testa tutta la notte; loro erano più forti, noi siamo stati bravi, ma anche un po' fortunelli (classifica).

In definitiva sono soddisfatto, non sono fisicamente al 100% ed ho sfiorato i 16km; fra un mese inizierò a pensare intensamente alla maratona di Firenze; mi ritrovò già in mano un ottimo motorino (per me), spero anche di riuscir a tirar insieme una buona carrozzeria.. ora per farlo, fino ai 26km collinari della Sgamelaa di fine agosto c'è molto tempo, spero solo che basti.


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Classifica 12x1h di Domodossola 2009

Classifica 12x1h di Domodossola 2009


venerdì 3 luglio 2009

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Cos'ha che non va il rosa?



Questo cortometraggio è uno dei miei preferiti, lo rivedo spesso, con o senza mio figlio Trippetta; lo vorrei dedicare a chi vorrebbe correre. a chi non lo farà mai, a chi lo farà per la prima volta prossimamente, ma anche a chi lo fa già da tempo.. insomma a tutti!

Domenica mattina alle cinque correrò l'ora in pista per il terzo anno consecutivo durante sport by night di Domodossola; sono onesto dicendo che cercherò i 40 giri e che spero in quel pizzico di fortuna che potrebbe permettermi di vincere la batteria.. non dipenderà solo da me ovviamente.. dalle mie parti 16km non bastano sempre per arrivare primi, ma due anni fa mi successe con poco meno e fu veramente una gara emozionante.

Mi godrò queste ultime settimane di corsa spensierata, poi dai primi di agosto lavorerò per obiettivi fino a fine novembre; per la maratona di Firenze penso che non lascerò nulla al caso, ma nel frattempo anche in questa settimana ho badato più allo svago che ad altro.





Correndo e con il passare dei chilometri, il mio modo di concepire la corsa è cambiato molto; ho capito di non aver nulla da dimostrare ne a me ne ad altri.. come nella vita, anche nella corsa i condizionamenti esterni ed interni, fanno male.
Ultimamente mi sono affezionato ad una maglia rosa, che è diventata la mia divisa da gara e da pista; per me non ha nulla che non va quel colore.. forse perché ho molti lepronti ed agnelli rosa per amici?


lunedì 29 giugno 2009

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La mia corsa dal 22 al 28 giugno

Una buona settimana, anche se condizionata negativamente nel chilometraggio dalla seduta di massoterapia; domenica, per via del trattamento avevo fastidio al polpaccio sinistro, così ho deciso di riposare per favorire il recupero.
Se i km son stati pochi, al contrario la qualità è stata tanta: Ripetute lunghe martedì, per un uscita complessiva di quasi 20km,
gara veloce venerdì sera e corto veloce sabato mattina.

Lunedì: 11,6km in leggera progressione.
- 7,6km di corsa facile con mia sorella a media 5,45"/km.
- 4km da solo in leggera progressione: 4'26", 4'14", 4'06" e 3'46".

Martedì: ripetute lunghe su percorso ondulato in solitaria, disturbate dal vento.
- 3,5km di riscaldamento a media 4'43"/km.
- 5x2000m a media 3'45"/km con recuperi di 1000m a 4'14"/km.
- 2km defaticanti a 5'32"/km.

Mercoledì: riposo attivo, 6km scarsi su percorso misto ed ondulato assieme a mia sorella; media 6'33"/km.

Giovedì: riposo

Venerdì
: 1,8km di riscaldamento e gara serale su strada con percorso ondulato di 6,6km; media finale 3'33"/km.

Sabato: Mattina presto, 8,5km di corto veloce a 3'51"/km su percorso ondulato misto; sterrati e sentieri per due km, poi asfalto.
Sempre in mattinata seduta di massoterapia.

Domenica
: riposo per favorire il massaggio.


domenica 28 giugno 2009

20

Scarpe: le ultime ..e la nuova scarpiera di Magda

Pochi giorni fa mia moglie è arrivata a casa con una scarpiera, zitta zitta se l'è montata da sola in mia assenza e l'ha riposta in un angolo di casa; una scarpiera tutta per le mie scarpe da running.. inizio ad avere il dubbio che non le voglia più vedere in giro..
Quelle usate, ed ancora in buone condizioni, a fine carriera finiscono in solaio, pronte ad una vita in abiti civili.. di esse attualmente tre paia mi accompagnano in giro per le strade di Domodossola:
Un paio di Asics Speedstar gialle, un paio rosso di Mizuno Atlantis 2, che trovai pessime per correre ed un altro di Asics Cumulus 9 grigio, argento ed arancione.
Forse è vero, c'erano scarpe ovunque.. ma sono così belle!

Approfittando di prezzi molto vantaggiosi, e di tanto spazio inaspettato, ho fatto un paio di acquisti su internet; da Koala Sport ho acquistato un paio di A2 molto leggere, delle Asics Speestar 3 gialle per 69€ su 110€ di listino.
Le ho provate con soddisfazione in gara giorni fa; le prime impressioni son state buone, malgrado ormai la mia assuefazione alle Nike Skylon ed alla loro ammortizzazione.
Le Asics sono certamente più secche, ma sicuramente più reattive.
Dovrebbero andare meglio anche in pista e certamente potranno avventurarsi fuori dall'asfalto con più disinvoltura delle Nike, la cui suola a tagli offre molta ammortizzazione, ma è anche una sorta di "rastrello" per sassi e detriti.

Infine ho acquistato l'ennesimo paio di Asics Cumulus 10 servendomi da Startfitness un negozio inglese da cui mi fornisco ormai da parecchio tempo e con frequenza, tramite ebay (paypal).
Con il cambio euro/sterlina favorevole si spuntano ottimi affari; ad esempio per le Cumulus bianche qui a lato ho sborsato 70,5€ su 125€ di listino, ovviamente spese di spedizione comprese.
Questo è il secondo paio di Cumulus 10, dopo due paia della versione 9 ed uno della versione 7.. per i miei piedi una garanzia.


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